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introduzione
Siamo
nel terzo millennio e possiamo dire che, grazie alle attività delle
amministrazioni precedenti, Dresano ha una dotazione di strutture e servizi
che, per le dimensioni del paese, nel complesso e salvo alcune manchevolezze,
sono da considerare sufficienti secondo gli standard degli anni 90.
Noi vogliamo adesso darci, invece, degli obiettivi
che rispondono alle grandi necessità di cambiamento, alle rivoluzioni
tecnologiche e alle sfide ambientali del nuovo secolo. Ma che possono benissimo
essere raggiunti anche da un piccolo Comune come il nostro.
Se riflettiamo sulle ultime e allarmantissime
considerazioni dell’ UE sulle mutazioni climatiche che ci saranno nel secolo
attuale nell’ Europa mediterranea, ci dobbiamo rendere conto che non si
tratta di previsioni così a lungo termine, perché sicuramente
i giovani di oggi ne vivranno gli eventi.
Non importa se siamo un piccolo Comune. Anzi
possiamo fare da modello, da laboratorio applicativo di stili di vita,
di modi di costruire case, di produrre energia, di fruire del territorio,
secondo nuove linee guida. (E comunque arriviamo già tardi, perché
ad esempio il Comune di Garbagnate Milanese ha recentemente adottato un
Regolamento Edilizio molto sfidante e ambizioso riguardo alle regole e
agli incentivi per il risparmio energetico e per l’energia pulita).
Siamo nell’area più antropizzata d’Europa
perché il 50 % della popolazione della Lombardia vive nel 10 % del
territorio, costituito dall’area milanese. La densità abitativa
è altissima, 1500 persone per Km quadrato.
Sarebbe insensato continuare questa pressione
incontrollata sul territorio estendendo le costruzioni sulla superficie
comunale al di fuori delle aree già abitate
Siamo divisi in 4 nuclei abitativi (Madonnina,
Centro Storico, Villaggio Ambrosiano ed Helios) molto differenti fra loro
come tipologia degli abitanti, delle costruzioni, dei tempi di insediamento,
della composizione sociale. E la divisione non è soltanto insediativa,
ma profonda, insidiosamente radicata nelle coscienze e nei comportamenti.
Vogliamo fare concretamente il necessario
per aggregarci, trovando e realizzando ragioni reali di unificazione,
per attuarla pienamente.
Abbiamo dei veri, verificati, grandissimi bisogni
insoddisfatti di messa in comune di valori di solidarietà e crescita
civile, di crescita culturale, e abbiamo anche grandi potenzialità
per soddisfare questi bisogni con l’attività delle persone già
impegnate nelle Associazioni e nel Volontariato, e molte altre che se informate
vi aderiranno e si impegneranno. Vogliamo ascoltare, e poi aiutare concretamente,
l’associazionismo, i servizi agli anziani e alle fasce deboli, alle famiglie.
Abbiamo iniziato e intendiamo far crescere fortemente
i contatti e le sinergie del Comune con le due fondamentali entità
presenti nel territorio e costituite dalla Parrocchia e dalla Scuola, perché
sappiamo che il servizio formativo che il Comune deve assicurare ai figli
delle nostre famiglie augurabilmente fin dall’asilo nido, è il risultato
della funzionalità ottimizzata di ambedue le istituzioni.
Vogliamo darci obiettivi ambiziosi e dare
il massimo per realizzarli, aprendoci ai contributi di tutti, nella
trasparenza e nell’ascolto.
E come linea guida sottesa a questi obiettivi,
crediamo fortemente, e speriamo, che le nostre radici, le nostre tradizioni,
i nostri dialetti, le nostre culture e principalmente la nostra religione,
saranno il cemento che ci unirà lasciandoci aperti alle altre culture,
e ci darà forza per fare il bene del paese.
E come stile e metodo di lavoro, crediamo fortemente
nel rispetto reciproco fra Maggioranza e Opposizione, perché
tutte le persone che si presentano per essere scelte dagli elettori, sono
tutte ugualmente meritevoli di particolare considerazione perché
si spendono, si espongono al giudizio dei cittadini, vogliono darsi da
fare per lo stesso scopo, che è, per tutti, proprio e solo il
bene del paese.
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